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++ news 11/2007: novità fiera ++

Nuovi prodotti alle fiere SIMEI e SITEVI.

Le novità al Simei e Sitevi non riguardano solamente i prodotti 'marchiati' Defranceschi, ma anche le tecnologie Amos, come ad esempio gli innovativi modelli di tavoli da cernita a roto-vibrazione (serie AV) in diverse lunghezze, per adattarsi meglio alle varie installazioni. Inoltre sono entrati in produzione anche le tramogge di ricezione con scarico a vibrazione di grosse capacità (serie TV), che si basano sulla tecnologia brevettata dei carri vendemmia (serie REV). Lo scarico tramite la rotovibrazione evita le alterazioni dell'uva che vengono causate da sistemi tradizionali a coclea, garantendo di conseguenza una produzione di qualità maggiore. 

Anche nella fila dei prodotti Defranceschi ci sono diverse novità: la gamma di presse JP è stata ulteriormente ampliata ed inoltre presente l'innovativa linea Magnum. Queste macchine sono concepite principalmente per la lavorazione di uve intere e sono certificate dall'istituto CIVC in Champagne, Francia. A breve ci sarà il lancio della nuova linea di presse CD (a cilindro chiuso) che vanta optional interessanti come le intercapedini di controllo temperatura e il sistema per pressatura sotto gas inerte

Per quanto riguarda i vinificatori Defranceschi, sono ora disponibili i nuovi quadri di controllo, che integrano anche le funzioni di micro/marco ossigenazione. Questa opzione è sia disponibile sui sistemi più semplici a rimontaggio, come pure sui sistemi più avanzati a follatura o délestage.

++ news 03/2005: nuova linea presse ++

Presentati i modelli JP 18 e JP 22.5 Defranceschi.

Il design affascina non solo per la sua estetica straordinaria, ma anche per le sue forti innovazioni, ed ogni operatore sarà conquistato, fin dal primo incontro. L'importante cofano frontale, incrocio fra la maschera di un gladiatore e la testa di un potente animale, conferisce alla macchina vigore e dinamismo.

Il dinamismo è il risultato di armonie quasi maniacali, frutto di ricerche, a volte sfiziose, di rapporti fra le forme e le geometrie dei singoli componenti e dalla capziosità di particolari, quali le griglie cromate ai fianchi del cofano, e dai possenti maniglioni laterali per lo spostamento della pressa, peculiarità del nuovo design.
Gli abbinamenti cromatici sono stati scelti col criterio o della affinità, o del contrasto.

La vasca del mosto, molto slanciata, ha la forma di un tronco di piramide retta, col vertice in basso, la cui altezza è pari alla lunghezza dei longheroni e gli angoli alla base (25°) sono uguali a quelli ricavati nel cofano anteriore nella nicchia a protezione dei comandi elettrici. La vasca ha un terminale curvo di scarico, anch' esso ruotato di 25°. Tale rotazione, latero - anteriore destro, conferisce ergonomia alla applicazione ed ulteriore slancio all' insieme.

E che dire del caratteristico portale posteriore a forma di papillon (" X " asimmetrica orizzontalmente) caratteristica comune a tutti i modelli JP, dove si conservano parametricamente gli angoli nel rispetto della " family - line ". Dalle estremità del papillon, atterrano da una parte le ruote e decollano dall' altra le antenne portanti le funi perimetrali di sicurezza.
I longheroni inviluppano la sagoma del cilindro con un insieme di 5 pieghe importanti, bordate sopra e sotto da una serie di ripiegature che conferiscono alla pressa grande rigidezza e robustezza.

Il cilindro di pressatura, con le sue ampie portelle, troneggia all' interno della satinatura del telaio, che ne risalta le forme e le finiture. Degna di nota, lo stacco di cromaticità fra la sabbiatura dei fondi lenticolari e delle portelle, ed il fasciame finemente satinato.

Infine il dettaglio delle ruote, tutte pivottanti, con supporto metallico completamente in acciaio inossidabile. Hanno oltre ad una linea impeccabile, la doppia frenatura, ovvero oltre alla rotazione delle ruote viene impedita anche la loro rotazione rispetto all' asse verticale.

Nelle nuove presse della linea JP ogni dettaglio è stato curato con la massima attenzione e rappresentano il futuro della pressatura, senza rinnegare il passato che del presente è padre.

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++ news 04/2004: patto d'acciaio italo/tedesco ++

Settore enologico della AMOS G.m.b.H. rilevato dal Gruppo Defranceschi.

Il Gruppo Defranceschi ha recentemente rilevato il settore enologico della nota azienda tedesca AMOS G.m.b.H. di Heilbronn, produttrice di rinomanza internazionale nel settore macchine enologiche e per la lavorazione della frutta. 
Con l'acquisizione del marchio AMOS per il settore enologico, il Gruppo Defranceschi può ora coprire integralmente, con prodotti propri, ogni necessità dell'industria enologica per quanto riguarda la ricezione, la pigia-diraspatura, la pressatura, la vinificazione, la regolazione della temperatura e lo stoccaggio.

La progettazione e produzione delle macchine enologiche AMOS è stata trasferita da Heilbronn alla Defranceschi Deutschland G.m.b.H.di Mannheim. Le sinergie esistenti tra la tecnologia Defranceschi e quella dell' Azienda tedesca consentiranno un ulteriore miglioramento qualitativo, funzionale e una razionalizzazione produttiva di tutte le macchine a catalogo, come pure lo sviluppo di proposte innovative e tecnologicamente molto avanzate.

La presentazione ufficiale del nuovo sodalizio è avvenuta in Maggio 2004 a Stoccarda, in occasione della più importante manifestazione tedesca nel settore delle macchine per la produzione di vino e bevande, l' INTERVITIS INTERFRUCTA. L'afflusso e l'interesse del pubblico, richiamato dall'inusitata presenza delle marchio AMOS nello splendido stand Defranceschi, ha stigmatizzato il successo di questa iniziativa, destinata a coniugare la tradizionale qualità tedesca con la non meno apprezzata creatività italiana.