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Nuovi prodotti alle fiere SIMEI e
SITEVI.
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Le novità al Simei e Sitevi non riguardano
solamente i prodotti 'marchiati' Defranceschi, ma anche le
tecnologie Amos, come ad esempio gli innovativi modelli di tavoli
da cernita a roto-vibrazione (serie AV) in diverse lunghezze, per
adattarsi meglio alle varie installazioni. Inoltre sono entrati in
produzione anche le tramogge di ricezione con scarico a vibrazione di
grosse capacità (serie TV), che si basano sulla tecnologia brevettata
dei carri vendemmia (serie REV). Lo scarico tramite la
rotovibrazione evita le alterazioni dell'uva che vengono causate da
sistemi tradizionali a coclea, garantendo di conseguenza una produzione di
qualità maggiore.
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Anche nella fila dei prodotti Defranceschi ci sono
diverse novità: la gamma di presse JP è stata ulteriormente
ampliata ed inoltre presente l'innovativa linea Magnum. Queste
macchine sono concepite principalmente per la lavorazione di uve intere e
sono certificate dall'istituto CIVC in Champagne, Francia. A breve ci
sarà il lancio della nuova linea di presse CD (a cilindro chiuso)
che vanta optional interessanti come le intercapedini di controllo
temperatura e il sistema per pressatura sotto gas inerte.
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Per quanto riguarda i vinificatori Defranceschi,
sono ora disponibili i nuovi quadri di controllo, che integrano
anche le funzioni di micro/marco ossigenazione. Questa opzione è
sia disponibile sui sistemi più semplici a rimontaggio, come pure sui
sistemi più avanzati a follatura o délestage.
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Presentati i modelli JP 18 e JP 22.5
Defranceschi.
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Il design affascina non solo per la sua estetica straordinaria, ma anche
per le sue forti innovazioni, ed ogni operatore sarà conquistato, fin dal
primo incontro. L'importante cofano frontale, incrocio fra la maschera di
un gladiatore e la testa di un potente animale, conferisce alla macchina
vigore e dinamismo.
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Il dinamismo è il risultato di armonie quasi maniacali, frutto di
ricerche, a volte sfiziose, di rapporti fra le forme e le geometrie dei
singoli componenti e dalla capziosità di particolari, quali le griglie
cromate ai fianchi del cofano, e dai possenti maniglioni laterali per lo
spostamento della pressa, peculiarità del nuovo design.
Gli abbinamenti cromatici sono stati scelti col criterio o della
affinità, o del contrasto.
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La vasca del mosto, molto slanciata, ha la forma di un tronco di
piramide retta, col vertice in basso, la cui altezza è pari alla
lunghezza dei longheroni e gli angoli alla base (25°) sono uguali a
quelli ricavati nel cofano anteriore nella nicchia a protezione dei
comandi elettrici. La vasca ha un terminale curvo di scarico, anch' esso
ruotato di 25°. Tale rotazione, latero - anteriore destro, conferisce
ergonomia alla applicazione ed ulteriore slancio all' insieme.
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E che dire del caratteristico portale posteriore a forma di papillon
(" X " asimmetrica orizzontalmente) caratteristica
comune a tutti i modelli JP, dove si conservano parametricamente gli
angoli nel rispetto della " family - line ". Dalle estremità
del papillon, atterrano da una parte le ruote e decollano dall' altra le
antenne portanti le funi perimetrali di sicurezza.
I longheroni inviluppano la sagoma del cilindro con un insieme di 5
pieghe importanti, bordate sopra e sotto da una serie di ripiegature che
conferiscono alla pressa grande rigidezza e robustezza.
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Il cilindro di pressatura, con le sue ampie portelle, troneggia all'
interno della satinatura del telaio, che ne risalta le forme e le
finiture. Degna di nota, lo stacco di cromaticità fra la sabbiatura dei
fondi lenticolari e delle portelle, ed il fasciame finemente satinato.
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Infine il dettaglio delle ruote, tutte
pivottanti, con supporto
metallico completamente in acciaio inossidabile. Hanno oltre ad una linea
impeccabile, la doppia frenatura, ovvero oltre alla rotazione delle ruote
viene impedita anche la loro rotazione rispetto all' asse verticale.
Nelle nuove presse della linea JP ogni dettaglio è stato curato con la
massima attenzione e rappresentano il futuro della pressatura, senza
rinnegare il passato che del presente è padre.
scarica depliant..
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Settore enologico della AMOS G.m.b.H.
rilevato dal Gruppo Defranceschi.
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Il Gruppo Defranceschi ha recentemente rilevato il settore
enologico della nota azienda tedesca
AMOS G.m.b.H. di Heilbronn, produttrice di rinomanza internazionale nel
settore macchine enologiche e per la lavorazione della frutta.
Con
l'acquisizione del marchio AMOS per il settore enologico, il Gruppo Defranceschi può ora coprire
integralmente, con prodotti propri, ogni necessità dell'industria
enologica per quanto riguarda la ricezione, la
pigia-diraspatura, la pressatura, la vinificazione, la regolazione della temperatura e
lo stoccaggio.
La progettazione e produzione delle macchine enologiche AMOS è stata
trasferita da Heilbronn alla Defranceschi Deutschland G.m.b.H.di
Mannheim. Le sinergie esistenti tra la tecnologia Defranceschi e quella
dell' Azienda tedesca consentiranno un ulteriore miglioramento
qualitativo, funzionale e una razionalizzazione produttiva di tutte le
macchine a catalogo, come pure lo sviluppo di proposte innovative e
tecnologicamente molto avanzate.
La presentazione ufficiale del nuovo
sodalizio è avvenuta in Maggio 2004 a Stoccarda, in occasione
della più importante manifestazione tedesca nel settore delle macchine
per la produzione di vino e bevande, l' INTERVITIS INTERFRUCTA.
L'afflusso e l'interesse del pubblico, richiamato dall'inusitata
presenza delle marchio AMOS nello splendido stand Defranceschi, ha
stigmatizzato il successo di questa iniziativa, destinata a coniugare la
tradizionale qualità tedesca con la non meno apprezzata creatività
italiana.
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